Il lago Maggiore (o Verbano) posto a 194 metri sul livello del mare, è per superficie il secondo d'Italia con 212 Kmq, una larghezza massima di 12 Km e 66 di lunghezza in direzione Nord-Sud. Il suo perimetro costiero è di circa 170 Km. La profondità massima è di 370 metri, mentre la media è di circa 175 metri. Il lago è di origine glaciale. Le sponde a Est sono in Lombardia, quelle a Ovest in Piemonte, mentre la parte a Nord fa parte della confederazione elvetica. Il suo maggiore emissario e, contemporaneamente, immissario è il fiume Ticino. La particolare configurazione fisica e paesaggistica del lago, la presenza di rilievi e colline che lo riparano dai rigori nordici e fanno mite il clima, l'esistenza di affluenti come il Ticino, che consentì la navigazione collegando la Pianura Padana con il Centro Europa, hanno favorito e incrementato lo stanziamento dei popoli sul lago. La storia degli insediamenti sul Maggiore risale alla preistorica civiltà di Golasecca (Età del Ferro), e prosegue attraverso i Celti, e i Romani che fecero della zona la XI Regione augustea. Nel Medioevo ci fu l'importante organizzazione ecclesiastica delle pievi, seguita dalle lotte tra i casati dei Visconti e dei Torriani per il controllo del lago, sino al definitivo affermarsi dei Borromeo, a all'arrivo degli Svizzeri, nel cinquecento, sulla sponda settentrionale. Nel settecento la sponda occidentale fu attribuita ai Savoia e quella orientale al dominio austriaco sotto il quale rimase, salvo il ventennio napoleonico, sino alle guerre risorgimentali. Nell'ottocento si affermò la vocazione turistica, con grande sviluppo di ville, parchi, e grandi alberghi.