Ultimo villaggio svizzero prima della frontiera di Piaggio Valmara con l’Italia (sponda piemontese). Degni di nota:la chiesa SS. Pietro e Paolo con i cipressi vecchi di 600 anni, la chiesa di Madonna di Ponte (stile Bramantino del 16.mo sec.), il Palazzo Branca, la Fabbrica Tabacchi, la Centrale Idroelettrica Verbano.
Già verso l'anno mille avanti Cristo troviamo in quel di Brissago il primo intervento dell'uomo nell'opera di terrazzamento del territorio. Tra le popolazioni che in tempi remoti abitavano questa regione possiamo annoverare i Liguri ed i Celti, che avevano insediamenti umani di una certa importanza. Con i Romani, ci fu un cambiamento di civiltà e l'introduzione di culture (vite, castagno, noci, ...) che in seguito determinarono profondamente l'economia del paese.
L'apertura nel 1854 di una filanda, trasformata due anni dopo in manifattura di tabacchi, modificò progressivamente la struttura socio-economica del borgo. Una nuova fabbrica fu costruita nel 1888, e nei primi decenni del XX sec. l'attività industriale nel com. raggiunse il momento di massima espansione: la lavorazione del tabacco impiegava più di 600 persone, in prevalenza donne. Nello stesso periodo iniziarono a svilupparsi anche il turismo residenziale e l'industria alberghiera, in particolare a partire dal 1907, con la costruzione del Grande Albergo. Dal 1970 il terziario è diventato il principale settore economico. Lo sviluppo edilizio degli anni 1960-70 ha trasformato la zona rivierasca e collinare in un unico abitato.