Poco oltre Limone le sponde del lago ricadono in territorio trentino. Il battello riattraversa l'estremità superiore del lago e attracca a Torbole, elegante stazione climatica, in posizione panoramica, collocata sulla piana del Sarca. Torbole e la frazione di Nago, nel corso delle guerre fra la Serenissima e Filippo Maria Visconti, furono teatro di storiche imprese e di scontri tra le due flotte. Nel 1439 la Repubblica Veneziana, per venire in aiuto di Brescia, assediata dalle truppo viscontee, fece trasportare al lago sei galee e 25 barche armate da Venezia. L'impresa incredibile fu possibile risalendo l'Adige sino a Mori (vicino Rovereto). Da qui, procedendo via terra con l'aiuto di duemila buoi, di centinaia di uomini, di argani e di ruote poste sotto le chiglie, la flotta arrivò al lago dopo aver superato quota 320 sul passo di S. Giovanni. Il viaggio aveva però danneggiato in parte le navi e la Serenissina fu sconfitta nella battaglia di Maderno. L'anno successivo, riorganizzata la flotta con battelli fatti costruire a Torbole, Venezia riuscì a battere definitivamente i Milanesi nelle acque settentrionali del Lago. L'esito fu la pace di Cavriana del 1441 con la quale una serie di centri sul Garda, come Peschiera e Riva, passarono a Venezia. Quasi di fronte a Torbole, sulla riva opposta si trova la cascata del torrente Ponale, immissario del Garda ed emissario del lago Ledro, importante insediamento preistorico.