Immediatamente dopo la Punta del Corno il battello entra nello stretto golfo di Salò, riparato dalle colline e da una folta vegetazione. Si approda nel porticciolo di Portese, da cui si gode un bel panorama della sponda bresciana, da Salò a Gargnano. In dieci minuti di navigazione da Portese si raggiunge Salò, frequentato luogo di soggiorno. La cittadina, inserita al fondo dell'insenatura, fu nel cinquecento il centro principale della riva occidentale. Testimone di questo antico ruolo è il livello architettonico del centro storico. Le case sono raccolte intorno al Duomo di stile tardo gotico (XV secolo) con un ricco portale del Rinascimento. Nell'interno a tre navate, opere del Romanino e di altri pittori del '500. Più moderno appare l'aspetto di Salò sul lungolago Zanardelli, aperto nel 1906 ricostruendo edifici in gran parte distrutti dal terremoto del 1901. Su questa fascia di costa sorge il cinquecentesco palazzo della "Magnifica Patria", la comunità tra i centri della riviera bresciana e di parte della Val Sabbia di cui Salò fu sede di consiglio. Il palazzo ospita la biblioteca dell'Ateneo (del 1560) e il Museo del Nastro Azzurro, raccolta storica di documenti e cimeli dal Risorgimento alla seconda guerra mondiale. Durante quest'ultimo periodo, dalla seconda metà del 1943 all'aprile del '45, Salò fu anche sede della Repubblica Sociale Italiana.