Da Torbole il battello risale, in poco più di dieci minuti, a Riva del Garda, chiusa sulla destra dal monte Brione (376 metri) e, in lontananza, dal monte Stivo (2059 metri). Anche Riva è favorita da un clima mite in inverno e temperato in estate, che ne hanno fatto una apprezzata stazione climatica, molto celebrata nell'ottocento dal turismo europeo. Oggi è località di gran moda, con strutture alberghiere e servizi di ottimo livello. L'abitato si distingue in un nucleo antico affacciato sul lago e in una parte più moderna protesa sulla piana del Sarca. In epoca romana fu sede di un collegio di nocchieri che ne gestiva il porto. Nel Medioevo Riva entra nel Sacro Romano Impero e passa sotto le dipendenze del Vescovo di Trento. A quest'epoca risalgono due dei suoi monumenti più famosi: la Rocca (XII secolo) e la Torre Apponale (XIII secolo). La prima circondata interamente dalle acque e collegata alla terraferma da un ponte levatoio, ha una struttura massiccia, ornata in origine da merli ghibellini. Ristrutturata e modificata successivamente fu trasformata in caserma dagli Austriaci nell'ottocento. Oggi ospita il Museo Civico con collezioni archeologiche e naturalistiche sul Basso Trentino. La Torre Apponale, simbolo della città e affacciata sul porto, fu ritoccata prima dai Visconti e poi rialzata di due terzi dai principi trentini. Da vedere sono anche il Palazzo Pretorio (XIV sec.), il Palazzo Municipale (XV sec.) e, fuori dalle mura, l'elegante chiesa barocca dell'Inviolata a pianta ottagonale. Nei dintorni di Riva sono inoltre visitabili il "Bastione", fortezza cilindrica del cinquecento costruita dai Veneziani sullo spuntone roccioso del monte Rocchetta, e la cascata del Varone (quattro chilometri da Riva) che il torrente Magnone forma con un salto di 85 metri.