Manerba

lago garda Oltrepassata Punta San Sivino si giunge a Porto Dusano, attracco del centro turistico di Manerba, formato da una serie di piccole frazioni (Balbiana, Solarolo, Gardoncino, Pieve Vecchia). La cittadina è situata in una bella penisola popolata di cipressi e coltivata a ulivi e viti, dalle quali si produce il Rosso del Garda. Famosa è l'antichissima Rocca, occupata nel VIII secolo dai Longobardi, poi assediata da Carlo Magno e infine distrutta nel 1787 dai Francesi. La costruzione, di cui non rimangono che alcuni ruderi, sorgeva a picco sul lago in splendida posizione panoramica. Nella frazione di Solarolo sono da vedere il portale sormontato da una torre, resti dell'antico Castello medievale e la settecentesca parrocchiale. Ripartendo da Manerba, immediatamente dopo Punta Belvedere, si osserva sulla sinistra la piccola isola di San Biagio o dei Conigli, e il golfo di San Felice o di "Scovolo" (ossia scoglio). Da qui è visibile la frazione di Pieve Vecchia, che prende nome dalla Pieve romanica del XII secolo, poi rimaneggiata nel XVI, che conserva resti di affreschi trecenteschi, e ospita il Museo Archeologico della Valtènesi. Sempre sulla sinistra, l'insenatura e il porto del centro agricolo e di soggiorno di San Felice del Benaco con il Santuario della Madonna del Carmine recentemente restaurato, eretto nel 1452 in forme tardogotiche, con, all'interno, interessanti affreschi di artisti locali. Fronteggiando l'estremità del promontorio di San Felice, proteso nel lago con la sottile punta di San Fermo, si incontra l'isola di Garda, a 220 metri dalla riva. Lunga 110 metri e larga 60, vi sorge una bella villa, originariamente sede di un convento francescano, poi acquistata dal conte Teodoro Lechi e trasformata in residenza con giardino. Successivamente il complesso passò al duca De Ferrari, che ampliò il parco e ristrutturò la villa in stile neogotico.

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